Simone D'Agostino e Benedetta De Flaviis sono i vincitori della prima edizione del Premio di laurea intitolato alla memoria di Ascolino Bernardi, ingegnere progettista di Thales Alenia Space prematuramente scomparso nel 2024. La premiazione dei due giovani ingegneri, laureati all'Università degli Studi dell'Aquila, si è svolta il 27 marzo scorso presso la Thales Alenia Space di L'Aquila.
La cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio di laurea Ascolino Bernardi, presso lo stabilimento Thales Alenia Space di L'Aquila, 27 marzo 2026.
Istituito dall'Università degli Studi dell'Aquila, su proposta di Thales Alenia Space Italia in collaborazione con la Fondazione Gran Sasso Tech, il premio è riservato alle tesi di laurea magistrale in Ingegneria informatica, Ingegneria elettronica e Ingegneria delle telecomunicazioni inerenti a tematiche relative all'analisi, alla simulazione e alla progettazione di dispositivi e architetture di elaborazione digitale del segnale per applicazioni satellitari. Il premio ha cadenza biennale: la prima edizione ha riguardato tesi discusse negli anni accademici conclusi nel 2023 e 2024. Al bando hanno concorso 9 ingegneri con le loro tesi, tra cui la commissione giudicatrice ha scelto le due dei vincitori.
Un momento della cerimonia nella sala Michela Rossi dello stabilimento Thales Alenia Space dell'Aquila.
La cerimonia di premiazione si è tenuta nella sala Michela Rossi dello stabilimento alla presenza di Michelangelo L'Abbate, vicepresidente Direzione Ingegneria Hardware di Thales Alenia Space; Fabio Graziosi, Rettore dell'Università degli Studi dell'Aquila; Fortunato Santucci, professore di Telecomunicazioni al Dipartimento di Ingegneria; Alessandro Pajewski, direttore generale della Fondazione Gran Sasso Tech; Vincenzo Stornelli e Leonardo Pantoli, rispettivamente direttore e professore di Elettronica al Dipartimento di Ingegneria industriale dell'Università dell'Aquila.
Il Rettore dell'Università dell'Aquila, prof. Fabio Graziosi.
Simone D'Agostino con il prof. Santucci, il dr. L'Abbate e il prof. Pajewski.
Le tesi premiate
Benedetta De Flaviis, vincitrice del premio per la tesi su FPGA e algoritmi LDPC per QKD.
Benedetta De Flaviis è stata premiata per la tesi «Progettazione digitale su FPGA di algoritmi di riconciliazione LDPC per QKD», mentre Simone D'Agostino per la tesi «Piattaforme di elaborazione avanzate per l'esecuzione on-board di applicazioni satellitari: un caso di studio nel dominio Tlc». I due vincitori hanno brevemente esposto una sintesi dei loro lavori.
Nel corso della premiazione è stato ricordato l'Ing. Bernardi, sia con testimonianze di colleghi di studio e di lavoro, sia attraverso il libro «Ascolino Bernardi, tra cielo e terra» (One Group Edizioni), curato da Anna e Marcella Bernardi, le quali hanno chiuso la cerimonia con due toccanti interventi sulla vita del fratello Ascolino e sul significato del Premio.
«Ascolino Bernardi, tra cielo e terra» (One Group Edizioni), curato dalle sorelle Anna e Marcella Bernardi.
Anna e Marcella Bernardi alla cerimonia di premiazione.
Chi era Ascolino Bernardi
Ascolino Bernardi era nato a L'Aquila il 12 agosto 1964, terzo figlio di Agata Lorenzetti e di Domenico, fondatore della società IRTET. Laureatosi all'Università dell'Aquila nel 1991 in Ingegneria elettronica — con una tesi sperimentale sui circuiti integrati VLSI sviluppata presso l'allora Alenia Spazio — era poi stato assunto dalla stessa azienda, lavorando come componente di un gruppo di avanguardia nell'ambito dell'elettronica digitale.
Per più di trent'anni nello stabilimento aquilano di Thales Alenia Space, Ascolino Bernardi ha portato a termine un numero elevato di progetti e processi di verifica, maturando un'esperienza duratura nel campo delle telecomunicazioni spaziali. Ha dato un contributo importante a missioni di grande eco mediatica, tra cui:
- Rosetta — la missione dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) lanciata nel 2004 per lo studio della cometa 67P/Churyumov-Erasimenko;
- ExoMars — la missione ESA-Roscosmos per esplorare il pianeta Marte, di cui ha fatto parte il lander Schiaparelli, progettato e costruito in Italia da Thales Alenia Space.
Fin dai primi anni di carriera ha svolto anche un ruolo di guida per studenti e giovani ingegneri, nell'ambito della collaborazione tra l'ateneo aquilano e l'azienda.
L'uomo oltre l'ingegnere
Ascolino, però, non è stato solo l'ingegnere. Era appassionato di sport — in primo luogo il rugby, grande conoscitore della storia della palla ovale, sia della gloriosa L'Aquila Rugby che del Paganica Rugby. Presente sugli spalti dello stadio aquilano, all'Olimpico di Roma per il «6 Nazioni», o anche all'estero. E poi l'amore per L'Aquila e la sua storia, per la montagna, il cinema, il jazz, la buona cucina. Sempre con quel suo particolare tratto di autenticità, attenzione ai valori e alle persone. Impegnato nel sociale, è stato particolarmente vicino all'Associazione Italiana Donatori di Organi, nella quale è stato presidente del Gruppo comunale dell'Aquila.
La famiglia Bernardi insieme ai vincitori del Premio e alle autorità accademiche.
Ascolino Bernardi è deceduto prematuramente il 4 agosto 2024, una settimana prima di compiere il 60° compleanno. Ha lasciato nell'ambiente di lavoro di Thales Alenia Space, come nella comunità di Paganica e della città capoluogo, una significativa impronta di valori umani, di spiccata sensibilità e di generosità. Uno straordinario talento, rimasto nella riservatezza personale fino alla sua prematura scomparsa.